OSTEOPOROSI: DEFINIZIONI e TRATTAMENTI

osteoporosi

OSTEOPOROSI: DEFINIZIONI e TRATTAMENTI

L’osteoporosi è una condizione del sistema muscolo-scheletrico caratterizzata dalla diminuzione della massa ossea e dal deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo. In assenza di sintomi le ossa diventano meno resistenti e quindi più esposte a rischio di fratture. Le zone più frequentemente colpite sono i polsi, le vertebre e la parte prossimale del femore, con conseguenti ricoveri ospedalieri e percorsi di recupero più o meno complessi.

Risulta importante quindi capire i motivi per cui questo avviene e come si può intervenire.

Come la maggior parte dei nostri tessuti biologici, anche l’osso ha una struttura molto attiva dal punto di vista metabolico ed è in continuo rinnovamento. Questo processo prende il nome di “Rimodellamento” e si basa sull’equilibrio di interazione tra cellule specializzate alla formazione di nuovo osso (osteoblasti), cellule deputate al riassorbimento dell’osso invecchiato (osteoclasti), ed altre che ne regolano le attività in caso di necessità (osteociti). Quando la matrice ossea riassorbita è superiore a quella riformata in quantità al di fuori dal limite fisiologico, si è in presenza di Osteoporosi.

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Questo fenomeno può essere visto come la combinazione di 3 fattori:

  • Quanto deposito in partenza viene accumulato nel “picco di massa ossea”, cioè quel momento intorno ai 20-25 anni per la donna e i 25-30 per l’uomo in cui la mineralizzazione dell’osso è massima;
  • Quanto veloce è la perdita di massa ossea che inizia verso i 45-50 anni per le donne (menopausa) e più tardi per gli uomini;
  • Quanto è longevo ogni individuo (più a lungo si vive, più si tende a perdere massa ossea).

 

 

Si possono distinguere vari FATTORI DI RISCHIO:

  • Genetici ( donna > uomo, ereditarietà..)
  • Abitudini (fumo, assunzione di alcol, malnutrizione, vita sedentaria)
  • Patologie concomitanti (oncologiche, intestinali, gastriche, disfunzioni ormonali..)
  • Assunzione di farmaci (corticosteroidi, anticoagulanti..)

Se su alcuni fattori di rischio (genetici, patologie, farmaci..) non è possibile intervenire, su molti altri è possibile mettere in atto comportamenti di PREVENZIONE.

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I principali:

  • ASSUNZIONE DI CALCIO E SINTESI DI VITAMINA D tramite una corretta alimentazione ( eventualmente integratori) ed una giusta esposizione al sole (sono sufficienti 15 minuti al giorno di esposizione ai raggi solari a viso e braccia)
  • Fare ESERCIZIO FISICO regolarmente: il carico influisce positivamente sulla massa ossea rinforzandola. Sono consigliate quindi tutte le attività anche intense contro gravità (camminare, fare le scale, ballare, fare ginnastica..). Il nuoto per questo motivo sempre essere meno efficacie.
  • FAVORIRE L’ACCUMULO DI MATRICE OSSEA FIN DA GIOVANISSIMI tramite l’attività fisica regolare e intensa (soprattutto nel genere femminile).
  • ELIMINARE ALTRI FATTORI DI RISCHIO come fumo e alcol.osteoporosi

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