EDEMA UN PROBLEMA DA NON SOTTOVALUTARE

edema

L’edema è un accumulo di liquido di varia consistenza; quest’accumulo avviene negli spazi intercellulari e negli interstizi dei tessuti, che si manifesta con gonfiore e sensazione di tensione o pienezza.

L’edema può comparire all’improvviso (dopo un trauma per esempio) o instaurarsi in maniera lenta e progressiva, in qualsiasi sede del corpo, compreso il cervello.

Se si comprime digitalmente la parte edematosa si nota un impronta che rimane per qualche tempo, si chiama segno della fovea.

Le forme di edema localizzato agli arti sono quasi sempre causate da patologie che interessano la circolazione venosa o linfatica, come per esempio una trombosi venosa. Casi particolari di edema localizzato sono quelli conseguenti ad un trauma come dito gonfio dopo uno schiacciamento, un bernoccolo dopo aver sbattuto la testa o un gonfiore dopo una puntura di insetto.

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L’edema causato da un ostruzione del sistema linfatico viene definito Linfedema, che rappresenta un anomalo ed esagerato accumolo di liquido linfatico nei vari distretti dell’organismo. Comunemente definito un qualsiasi ristagno di liquido nei tessuti.

Questa ostruzione è una condizione tipica degli arti inferiori o superiori, ed è un affezione cronica e debilitante che può essere gestita tramite esercizi specifici tra cui il drenaggio linfatico manuale.

Possono esserci cause primarie, come le anomalie congenite che si riscontrano maggiormente nelle donne:

  • Congenite, che sono il 10-25% e coinvolgono quasi esclusivamente l’arto inferiore ed è una forma particolare di occlusione evidente fin dalla nascita.
  • Precoci, sono le forme più comuni (65-80%) e si evidenziano prima dei 35 anni di età in particolare nella pubertà.
  • Tardive, si manifestano dopo i 35 anni e rappresenta il 10% dei linfedemi principali.

Il linfedema secondario è una disfunzione acquisita dei vasi linfatici, in origine sani e perfettamente funzionanti e colpisce indistintamente entrambi i sessi.

Cause principali:

  • infezione dei vasi linfatici
  • diabete
  • intervento chirurgico
  • radioterapia per la cura del cancro
  • rimozione linfonodi ascellari
  • obesità
  • terapie a lungo termine di farmaci
  • ustioni gravi

L’efficienza del sistema linfatico è molto importante per proteggere l’organismo dalle infezioni.

L’ostruzione linfatica degli arti inferiori viene definita flebolinfedema, che aggrava la condizione del Flebedema che è una condizione cronica e dovuta a patologie venose ostruttive, varicosità degli arti inferiori o secondario ad interventi chirurgici o compressioni estrinseche.

Viene classificato in base alla condizioni secondarie che seguono l’instaurarsi della patologia.

Grado 1: edema che si può ridurre rapidamente tramite l’elevazione dell’arto o posizione orizzontale prolungata.

Grado 2: edema difficilmente riducibile ed associato a pigmentazione cutanea, eczema venoso.

Grado 3: edema non più riducibile ed associato ad ulcere cutanee.

La profilassi per il flebedema coinvolge la deambulazione (per migliorare la pompa venosa ed arteriosa), la postura (far riposare gli arti inferiori in posizione declive ed evitare la stazione eretta prolungata), calzature adeguate e una dieta per evitare il sovrappeso corporeo.

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